SavoiaExperience: successo per l’Eductour cuneese

Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il secondo appuntamento con l’Eductour, iniziativa inserita nel progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”. Dopo la visita a Chambéry, tenutasi nel mese di novembre, i partner sono tornati a incontrarsi, questa volta nel cuneese, per una tre giorni di approfondimenti e visite alla scoperta di Casa Savoia che hanno coinvolto non solo i membri del partenariato, ma anche giornalisti, guide turistiche, tour operator e addetti al settore sia italiani, sia francesi.

I lavori si sono aperti, nella mattinata di mercoledì 25 marzo, presso il Palazzo comunale di Racconigi, dove si sono tenuti i saluti istituzionali. Ad accogliere il nutrito gruppo di visitatori sono infatti stati il sindaco di Racconigi, nonché presidente dell’Associazione Le Terre dei Savia, Valerio Oderda, l’assessore regionale con delega alla Progettazione europea Marco Gallo, l’assessore alla Cultura del Comune di Racconigi, Domenico Annibale, la direttrice del Castello di Racconigi, Alessandra Giovannini Luca, la property manager del FAI per il Castello della Manta, Silvia Cavallero, e il responsabile della Conservazione del Patrimonio del Dipartimento della Savoia, Jérome Durand.

Le attività sono quindi proseguite con panel, conferenze tematiche, laboratori e visite guidate. I partecipanti hanno infatti avuto modo di visitare alcuni luoghi simbolo del territorio, baluardi di un patrimonio storico-artistico che ha segnato questi luoghi e che ha contribuito a costruire un background comune. Le tappe dell’Eductour hanno portato il gruppo alla scoperta del Castello di Racconigi, dei palazzi Taffini d’Acceglio e Muratori Cravetta a Savigliano, del Monastero della Stella a Saluzzo, del Castello della Manta, del borgo di Pollenzo (frazione del Comune di Bra) e del Castello di Govone. Un percorso suggestivo e immersivo, dove la meraviglia di cotanta bellezza ha incontrato il desiderio di valorizzarla insieme, proprio al fine di costruire una destinazione turistica unitaria.

L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per rinsaldare i rapporti con prestigiosi enti di ricerca. I relatori invitati ai panel dei tre giorni sono infatti ricercatori e docenti di specchiata fama che hanno saputo coinvolgere il pubblico in un viaggio tra la storia e i luoghi sabaudi.

Pierangelo Gentile, professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di

Studi Storici dell’Università di Torino, docente di Fonti e storia nel Risorgimento, Storia e politiche del patrimonio culturale (CdL magistrale, Scienze del libro, del documento e del patrimonio culturale), Storia contemporanea e Storia dell’Ottocento e Novecento (CdL triennale, Storia), vicedirettore alla Didattica del Dipartimento di Studi Storici, nonché presidente della Società per gli Studi storici, archeologici e artistici della Provincia di

Cuneo, ha tenuto una conferenza sulle straordinarie vite delle donne di Casa Savoia.

Luisa Clotilde Gentile, dottoressa di ricerca in storia medievale all’Università di Torino e all’Università Savoia Monte Bianco, archivista presso l’Archivio di Stato di Torino, insegnante scienze ausiliarie presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dello stesso Archivio e membro della Società per gli Studi storici, archeologici e artistici della Provincia di Cuneo, si è invece concentrata sul rapporto tra Savoia e Marchesato di Saluzzo.

L’ultimo giorno è infine intervenuto il professor Séverin Duc. Dottore in storia e consulente specializzato in territori montani presso L’École de la pente, Duc ha proposto, nel pomeriggio di venerdì 27, un approfondimento su come ricostruire l’unità territoriale tra Piemonte e Savoia, recuperando un passato condiviso.

I tre giorni di Eductour sono anche stati l’occasione per svolgere insieme un lavoro puntuale e specifico finalizzato alla messa a terra effettiva della progettualità. Sono stati molti, infatti, gli spunti di riflessione finalizzati a continuare la collaborazione proficuamente avviata: da un’identità olfattiva capace di raccontare il circuito transfrontaliero, agli scambi di buone pratiche, passando per la scoperta delle rispettive eccellenze culturali ed enogastronomiche, l’Eductour ha gettato i semi per un futuro di cooperazione foriera di numerose ricadute positive sia al di qua, sia al di là dell’arco alpino.

Come ricordato nel corso dell’ultimo pomeriggio di lavori, il Dipartimento della Savoia, la Fondazione di Hautecombe, l’Associazione Le Terre dei Savoia e il FAI – Fondo Ambiente Italiano hanno avviato un percorso virtuoso atto a “riaprire il cantiere sabaudo”. Un know-how comune, un sistema globale di segni e corrispondenze, un territorio unito da secoli di storia che ora cerca di grattare via l’intonaco del tempo, il desiderio di dare nuovamente linfa e corrente a luci rimaste a lungo spente, tutto questo è il lavoro che attende città, amministrazioni, cittadini, enti e associazioni per costruire il futuro. Il cantiere sabaudo ha bisogno di mani, menti e cuori che lavorino all’unisono.

«Siamo molto felici del risultato di questo Eductour» le parole di Elena Cerutti, direttrice dell’Associazione Le Terre dei Savoia. «Abbiamo potuto constatare come le visite siano state ampiamente apprezzate sia dai francesi, sia dagli ospiti italiani. Ci tengo però a sottolineare come non sia stata solo l’occasione per conoscere o approfondire qualcosa di nuovo, ma anche per confrontarsi sul futuro. Il dialogo con gli altri partner è stato fruttuoso, c’è la volontà di proseguire e di continuare a costruire insieme, cosa che peraltro avevamo già fatto in un precedente progetto Interreg Alcotra. Il nostro obiettivo è che tutto ciò che è stato fatto sino a ora generi frutti utili per avvicinare ancora di più due territori affini per storia e identità, creando parimenti diverse opportunità di sviluppo e di valorizzazione per tutti i comuni associati alle Terre dei Savoia».

«Abbiamo accolto con vero piacere il viaggio in Italia del gruppo dei tour operator e dei professionisti del settore della cultura e del turismo, dopo l’esperienza bella, interessante e arricchente vissuta dallo stesso gruppo, i 25 francesi e i 25 italiani, a novembre 2025 in Francia». Chiosa Silvia Cavallero a nome del FAI. «Grazie a questo progetto Alcotra Interreg, SavoiaExperience, e grazie a una delle azioni messe in campo, operatori del settore si incontrano per conoscere e approfondire, percorrere luoghi, fare esperienza e soprattutto confrontarsi per costruire una destinazione comune che possa proseguire, anzi prosegua dopo la chiusura del progetto. Una proposta integrata e studiata tra Italia e Francia per far sì che la destinazione Savoia Experience sia vissuta e proposta da enti, singoli, gruppi e tutti coloro che vorranno percorrere questo itinerario».

Le attività di progetto, finanziate dal programma INTERREG VI-A FRANCIA-ITALIA ALCOTRA 2021-2027, proseguiranno nelle prossime settimane con la rassegna “Spettacoli di corte” che quest’anno farà tappa a Bra (18 aprile, chiesa di Santa Chiara), a Garessio (23 maggio, Castello di Valcasotto), al Castello della Manta (30 maggio e 20 settembre), al Castello di Govone (31 maggio), al Castello di Racconigi (6 giugno), all’Abbazia di Hautecombe (20 giugno) e a Chambéry (21 giugno, Castello dei Duchi dei Savoia).



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