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	<title>Le Terre dei Savoia</title>
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	<title>Le Terre dei Savoia</title>
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		<title>Torna la rassegna Spettacoli di Corte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[NATURA]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l’Eductour e il primo appuntamento di Aperti per restauro, la primavera 2026 prosegue con ulteriori iniziative rientranti nel progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”. Sabato 18 aprile alle ore 17.30, infatti, presso la chiesa di Santa...</p>
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<p>Dopo l’Eductour e il primo appuntamento di Aperti per restauro, la primavera 2026 prosegue con ulteriori iniziative rientranti nel progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “<em>SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa</em>”.</p>



<p>Sabato 18 aprile alle ore 17.30, infatti, presso la chiesa di Santa Chiara a Bra, riparte la stagione di “Spettacoli di corte”. A inaugurare questa nuova rassegna dedicata alla storia sabauda interpretata attraverso la musica sarà lo spettacolo “Applausi poetici”.</p>



<p>L’ensemble vocale e strumentale Gli Invaghiti tornerà ad animare i siti storici dei partner di progetto, in un circuito che coinvolgerà il Dipartimento della Savoia, l’Abbazia di Hautecombe, l’Associazione Le Terre dei Savoia e il Castello della Manta, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano.</p>



<p>“Applausi poetici” porterà il pubblico in un viaggio musicale per rivivere momenti di grande passione politica e umana attraverso l’esperienza personale di Carlo Alberto e Santorre di Santarosa che si raccontano in “prima persona”, dell’esaltazione della figura e delle “virtù” di Carlo Felice da parte di devoti servitori della famiglia reale e della presenza della musica di grandi compositori (tra cui spicca il nome di Niccolò Paganini) che lavorarono in Piemonte e a Parigi proprio negli anni della Rivoluzione piemontese del 1821 e del ristabilimento del modello di governo autoritario.</p>



<p>Gli “Spettacoli di corte” proseguiranno con il seguente calendario:</p>



<p>&#8211; 23 maggio ore 16.30 Castello di Valcasotto: Applausi poetici;</p>



<p>&#8211; 30 maggio ore 17.30 Castello della Manta: F.E.R.T. – I Savoia si presentano sulla scena europea;</p>



<p>&#8211; 31 maggio ore 17.30 Castello di Govone: Applausi poetici;</p>



<p>&#8211; 6 giugno ore 17.30 Castello di Racconigi: Applausi poetici;</p>



<p>&#8211; 20 giugno ore 17.30 Abbazia di Hautecombe: Applausi poetici;</p>



<p>&#8211; 21 giugno ore 19 Chambéry, Castello dei Duchi di Savoia: Applausi poetici;</p>



<p>&#8211; 20 settembre ore 17.30 Castello della Manta: F.E.R.T. – I Savoia si presentano sulla scena europea.</p>



<p>Si alza il sipario su una stagione di bellezza.</p>



<p>Per iscrizioni allo spettacolo del 18 aprile: <a href="https://www.eventbrite.it/e/spettacoli-di-corte-applausi-poetici-tickets-1986184539424">https://www.eventbrite.it/e/spettacoli-di-corte-applausi-poetici-tickets-1986184539424</a>&nbsp;</p>



<p>Ricordiamo che tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.</p>



<p>Le attività di progetto sono finanziate dal programma INTERREG VI-A FRANCIA-ITALIA ALCOTRA 2021-2027.</p>



<p></p>
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		<title>Pocapaglia apre le porte dei suoi tesori storici e artistici</title>
		<link>https://www.leterredeisavoia.it/2026/04/08/pocapaglia-apre-le-porte-dei-suoi-tesori-storici-e-artistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una domenica speciale a Pocapaglia, immersi nella bellezza della natura e della cultura. Domenica 12 aprile, infatti, il borgo del Roero apre le porte del museo Rocche e masche della chiesa di Sant&#8217;Agostino. Il museo propone un itinerario tematico ispirato, come si evince già dal...</p>
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<p>Una domenica speciale a Pocapaglia, immersi nella bellezza della natura e della cultura. Domenica 12 aprile, infatti, il borgo del Roero apre le porte del museo Rocche e masche della chiesa di Sant&#8217;Agostino.</p>



<p>Il museo propone un itinerario tematico ispirato, come si evince già dal nome, alle tipiche rocche di Pocapaglia, formazioni geologiche che contraddistinguono alcune zone del Roero. Il filo conduttore che accompagna i visitatori alla scoperta di storia e tradizioni è la masca Micillina, figura magica che richiama alla memoria le &#8220;streghe&#8221; delle campagne piemontesi.</p>



<p>La chiesa di Sant&#8217;Agostino, invece, situata vicino al museo, è un edifico religioso di particolare pregio, di origini settecentesche ma con un passato che risale addirittura a un preesistente complesso, datato intorno al XVI secolo. </p>



<p>Si ricorda che le visite al museo, a cura dei volontari dell&#8217;associazione Asfodelo, si svolgeranno dalle ore 14.30 alle ore 18.</p>



<p></p>
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		<title>Il Sentiero sul Maira ospita una passeggiata al chiaro di luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:22:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TERRE]]></category>
		<category><![CDATA[NATURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una passeggiata notturna che annuncia l’arrivo della bella stagione. Questa è l’iniziativa promossa dal Parco del Monviso per la sera del 2 aprile, dal titolo “Luna rosa, la prima luna piena di primavera”. Il Sentiero sul Maira, fiore all’occhiello dell’Associazione Le Terre dei Savoia, ospita...</p>
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<p>Una passeggiata notturna che annuncia l’arrivo della bella stagione. Questa è l’iniziativa promossa dal Parco del Monviso per la sera del 2 aprile, dal titolo “Luna rosa, la prima luna piena di primavera”.</p>



<p>Il Sentiero sul Maira, fiore all’occhiello dell’Associazione Le Terre dei Savoia, ospita a Racconigi una passeggiata al chiaro di luna tra romanticismo e approfondimento botanico. Una guida escursionistica ambientale accompagna infatti i visitatori a scoprire un tratto di questo suggestivo percorso di 52 km che unisce, attraverso le bellezze della natura, numerosi Comuni del cuneese.</p>



<p>Illuminato dalla delicata luce dell’imbrunire, il Sentiero sul Maira dischiude agli escursionisti uno scorcio bellezza a due passi dal centro cittadino, in un primo afflato di una primavera che sa di nuova vita.</p>
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		<title>SavoiaExperience: successo per l&#8217;Eductour cuneese</title>
		<link>https://www.leterredeisavoia.it/2026/03/30/savoiaexperience-successo-per-leductour-cuneese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TERRE]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il secondo appuntamento con l’Eductour, iniziativa inserita nel progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”. Dopo la visita a Chambéry e ad alcuni siti della Savoia, tenutasi nel mese di...</p>
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<p>Si è tenuto dal 25 al 27 marzo il secondo appuntamento con l’Eductour, iniziativa inserita nel progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “<em>SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa</em>”. Dopo la visita a Chambéry e ad alcuni siti della Savoia, tenutasi nel mese di novembre, i partner sono tornati a incontrarsi, questa volta nel cuneese, per una tre giorni di approfondimenti e visite alla scoperta di Casa Savoia che hanno coinvolto non solo i membri del partenariato, ma anche giornalisti, guide turistiche, tour operator e addetti al settore sia italiani, sia francesi.</p>



<p>I lavori si sono aperti, nella mattinata di mercoledì 25 marzo, presso il Palazzo comunale di Racconigi, dove si sono tenuti i saluti istituzionali. Ad accogliere il nutrito gruppo di visitatori sono infatti stati il sindaco di Racconigi, nonché presidente dell’Associazione Le Terre dei Savoia, Valerio Oderda, l’assessore regionale con delega alla Progettazione europea Marco Gallo, l’assessore alla Cultura del Comune di Racconigi, Domenico Annibale, la direttrice del Castello di Racconigi, Alessandra Giovannini Luca, la property manager del FAI per il Castello della Manta, Silvia Cavallero, e il responsabile della Conservazione del Patrimonio del Dipartimento della Savoia, Jérome Durand.</p>



<p>Le attività sono quindi proseguite con panel, conferenze tematiche, laboratori e visite guidate. I partecipanti hanno infatti avuto modo di visitare alcuni Beni simbolo del territorio, baluardi di un patrimonio storico-artistico che ha segnato questi luoghi e che ha contribuito a costruire un background comune. Le tappe dell’Eductour hanno portato il gruppo alla scoperta del Castello di Racconigi, dei palazzi Taffini d’Acceglio e Muratori Cravetta a Savigliano, del Monastero della Stella a Saluzzo, del Castello della Manta, del borgo di Pollenzo (frazione del Comune di Bra) e del Castello di Govone. Un percorso suggestivo e coinvolgente, dove lo stupore per le eccellenze del paesaggio, della storia e dell’arte ha rafforzato la determinazione a valorizzare insieme il territorio, proprio al fine di costruire una destinazione turistica unitaria.</p>



<p>L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per rinsaldare i rapporti con prestigiosi enti di ricerca. I relatori invitati ai panel dei tre giorni sono infatti ricercatori e docenti di riconosciuto valore scientifico che hanno saputo coinvolgere il pubblico in un viaggio tra la storia e i luoghi sabaudi.</p>



<p>Pierangelo Gentile, professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, docente di Fonti e storia nel Risorgimento, Storia e politiche del patrimonio culturale (CdL magistrale, Scienze del libro, del documento e del patrimonio culturale), Storia contemporanea e Storia dell’Ottocento e Novecento (CdL triennale, Storia), vicedirettore alla Didattica del Dipartimento di Studi Storici, nonché presidente della Società per gli Studi storici, archeologici e artistici della Provincia di Cuneo, ha tenuto una conferenza sulle straordinarie vite delle donne di Casa Savoia.</p>



<p>Luisa Clotilde Gentile, dottoressa di ricerca in storia medievale all’Università di Torino e all’Università Savoia Monte Bianco, archivista presso l’Archivio di Stato di Torino, docente di scienze ausiliarie presso la Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dello stesso Archivio e membro della Società per gli Studi storici, archeologici e artistici della Provincia di Cuneo, si è invece concentrata sul rapporto tra Savoia e Marchesato di Saluzzo.</p>



<p>L’ultimo giorno è infine intervenuto il professor Séverin Duc. Dottore in storia e consulente specializzato in territori montani presso L&#8217;École de la pente, Duc ha proposto, nel pomeriggio di venerdì 27, un approfondimento su come ricostruire l’unità territoriale tra Piemonte e Savoia, recuperando un passato condiviso.</p>



<p>I tre giorni di Eductour sono anche stati l’occasione per svolgere insieme un lavoro puntuale e specifico finalizzato alla messa a terra effettiva della progettualità. Sono stati molti, infatti, gli spunti di riflessione utili a continuare la collaborazione proficuamente avviata: da un’identità olfattiva capace di raccontare il circuito transfrontaliero, agli scambi di buone pratiche, passando per la scoperta delle rispettive eccellenze culturali ed enogastronomiche, l’Eductour ha gettato i semi per un futuro di cooperazione foriera di numerose ricadute positive sia al di qua, sia al di là dell’arco alpino.</p>



<p>Come ricordato nel corso dell’ultimo pomeriggio di lavori, il Dipartimento della Savoia, la Fondazione di Hautecombe, l’Associazione Le Terre dei Savoia e il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano hanno avviato un percorso virtuoso atto a “riaprire il cantiere sabaudo”. Un know-how comune, un sistema globale di segni e corrispondenze, un territorio unito da secoli di storia che ora, come una macchina potente ma da lungo tempo ferma, deve essere riavviata con nuova linfa vitale, così da riaccendere circuiti e connessioni rimasti a lungo inattivi: una sfida che attende città, amministrazioni, cittadini, enti e associazioni per costruire il futuro. Il cantiere sabaudo ha bisogno di mani, menti e cuori che lavorino all’unisono.</p>



<p>«<em>Siamo molto felici del risultato di questo Eductour</em>» le parole di Elena Cerutti, direttrice dell’Associazione Le Terre dei Savoia. «<em>Abbiamo potuto constatare come le visite siano state ampiamente apprezzate sia dai francesi, sia dagli ospiti italiani. Ci tengo però a sottolineare come non sia stata solo l’occasione per conoscere o approfondire qualcosa di nuovo, ma anche per confrontarsi sul futuro. Il dialogo con gli altri partner è stato fruttuoso, c’è la volontà di proseguire e di continuare a costruire insieme, cosa che peraltro avevamo già fatto in un precedente progetto Interreg Alcotra. Il nostro obiettivo è che tutto ciò che è stato fatto sino a ora generi frutti utili per avvicinare ancora di più due territori affini per storia e identità, creando parimenti diverse opportunità di sviluppo e di valorizzazione per tutti i comuni associati alle Terre dei Savoia</em>».</p>



<p>«<em>Abbiamo accolto con vero piacere il viaggio in Italia del gruppo dei tour operator e dei professionisti del settore della cultura e del turismo, dopo l’esperienza bella, interessante e arricchente vissuta dallo stesso gruppo, i 25 francesi e i 25 italiani, a novembre 2025 in Francia</em>». Chiosa <strong>Silvia Cavallero</strong> a nome del FAI. «<em>Grazie a questo progetto Alcotra Interreg, SavoiaExperience, e grazie a una delle azioni messe in campo, operatori del settore si incontrano per conoscere e approfondire, percorrere luoghi, fare esperienza e soprattutto confrontarsi per costruire una destinazione comune che possa proseguire, anzi prosegua dopo la chiusura del progetto. Una proposta integrata e studiata tra Italia e Francia per far sì che la destinazione Savoia Experience sia vissuta e proposta da enti, singoli, gruppi e tutti coloro che vorranno percorrere questo itinerario</em>».</p>



<p>Le attività di progetto, finanziate dal programma INTERREG VI-A FRANCIA-ITALIA ALCOTRA 2021-2027, proseguiranno nelle prossime settimane con la rassegna “Spettacoli di corte” che quest’anno farà tappa a Bra (18 aprile, chiesa di Santa Chiara), a Garessio (23 maggio, Castello di Valcasotto), al Castello della Manta (30 maggio e 20 settembre), al Castello di Govone (31 maggio), al Castello di Racconigi (6 giugno), all’Abbazia di Hautecombe (20 giugno) e a Chambéry (21 giugno, Castello dei Duchi dei Savoia).</p>



<p></p>
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		<title>Le Giornate FAI di primavera animano Le Terre dei Savoia</title>
		<link>https://www.leterredeisavoia.it/2026/03/19/le-giornate-fai-di-primavera-animano-le-terre-dei-savoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Terre dei Savoia si preparano ad accogliere la bellezza dell&#8217;arte nella Giornate FAI d primavera, che si terranno il 21 e 22 marzo. La manifestazione che apre le porte alla bella stagione giunge quest&#8217;anno alla sua 34° edizione. Grazie al FAI, il pubblico avrà...</p>
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<p>Le Terre dei Savoia si preparano ad accogliere la bellezza dell&#8217;arte nella Giornate FAI d primavera, che si terranno il 21 e 22 marzo. La manifestazione che apre le porte alla bella stagione giunge quest&#8217;anno alla sua 34° edizione. Grazie al FAI, il pubblico avrà l&#8217;opportunità di scoprire il patrimonio storico-artistico a km0, il tutto con visite guidate e approfondimenti ricchi di aneddoti e curiosità.</p>



<p>A Moretta si terranno diversi itinerari. In quello dedicato alla storia delle vie, delle piazze e dei personaggi illustri della città  sarà possibile visitare  la Sala Consiliare del Palazzo Comunale, gli esterni del castello medievale, circondato da un antico fossato, e Palazzo Pignatta, dove i visitatori saranno accolti da un intermezzo musicale a cura dell’Associazione “La Ginestra”, il percorso si concluderà quindi innanzi alla casa del professor Giovanbattista Balbis. </p>



<p>In &#8220;Moretta da scoprire&#8221; la visita del FAI porterà alla scoperta del Santuario della Beata Vergine del Pilone. Infine, in &#8220;Moretta inesplorata&#8221;, i volontari e i visitatori si snoderanno tra Archivio Storico, normalmente non accessibile al pubblico, e Biblioteca Antica del Santuario stesso. Quest&#8217;ultima visita è riservata agli iscritti FAI.</p>



<p>A Manta il Castello, bene FAI del territorio, propone invece &#8220;Alla scoperta del Castello&#8221;, circuito affidato a dei ciceroni d&#8217;eccezione: i studenti del Liceo G.B. Bodoni di Saluzzo e del Liceo Peano – Pellico di Cuneo.</p>



<p>&#8220;Ti racconto il Castello&#8221; offre invece un viaggio nelle decorazioni e gli affreschi delle sale quattrocentesche e cinquecentesche fino alle cantine, alla cucina e al solaio con l’antica merlatura.</p>



<p>Oltre alle due visite, sarà possibile, agli iscritti FAI o a chi si iscrive in loco, partecipare al percorso di visita della Chiesa di Santa Maria del Rosario. </p>



<p>Gli approfondimenti aperti invece a tutti i visitatori sono invece “Territorio tra cultura e colture”, degustazione guidata dei prodotti enogastronomici dei Beni del FAI con un approfondimento sensoriale e olfattivo dei mieli del Castello della Manta, e “Prendersi cura dell’ambiente e del territorio”, come agire al meglio tramite le azioni quotidiane e la raccolta differenziata, a cura del Consorzio SEA.</p>



<p>Sempre a Manta, la sera di sabato 21 marzo, alle ore 18, si terrà inoltre il Concerto dell&#8217;equinozio di primavera n collaborazione con la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo.</p>



<p>Cherasco, infine, presenta per il weekend una visita a tappe alla scoperta della città tra Palazzo Comunale, Palazzo Gotti di Salerano, Archivio Storico, chiesa di Sant&#8217;Agostino e Palazzo del Monte di Pietà. Oltre a questo, il percorso &#8220;Tra storia e devozione&#8221; rappresenterà invece un&#8217;immersione nell&#8217;anima più autentica e meno conosciuta della celebre località alle porte del Roero. Partendo dall’Arco del Belvedere, il cammino si snoda lungo i bastioni panoramici e le mura stellate, offrendo scorci inediti tra architetture medievali e fortezze viscontee. Il percorso svela segreti custoditi per secoli, come l&#8217;eccezionale apertura del deambulatorio degli ex voto al Santuario della Madonnina, luogo di fede profonda e silenziosa. La passeggiata si conclude nella quiete sospesa del giardino di Casa Lagorio, il racconto di una città che ha saputo fermare il tempo per preservare la propria identità.</p>



<p></p>



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		<title>Le Terre dei Savoia festeggiano le donne</title>
		<link>https://www.leterredeisavoia.it/2026/03/04/le-terre-dei-savoia-festeggiano-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono numerose le iniziative che i Comuni de Le Terre dei Savoia realizzano in occasione della ricorrenza che cade l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna. Questa festività, tutt’altro retorica, ricorda l’importanza delle lotte portate avanti dalle generazioni precedenti per l’ampliamento e la tutela dei...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono numerose le iniziative che i Comuni de Le Terre dei Savoia realizzano in occasione della ricorrenza che cade l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna.</p>



<p>Questa festività, tutt’altro retorica, ricorda l’importanza delle lotte portate avanti dalle generazioni precedenti per l’ampliamento e la tutela dei diritti delle donne nel mondo e celebrarla è un dovere che si tramuta in eventi, manifestazioni e occasioni di condivisione e di riflessione.</p>



<p>Il Comune di Savigliano ha avviato il calendario di Marzo Donna 2026 già sabato 28 febbraio con la presentazione del libro “Il femminismo intersezionale”, che prosegue nel corso della presente settimana con un aperitivo e la proiezione di un film, mentre nel weekend si terranno numerosi eventi. Sabato 7 marzo, la distribuzione del pane, offerto da alcuni panifici saviglianesi, a cura dell’associazione Mai+Sole, domenica 8 marzo invece la corsa/camminata non competitiva “Just the woman I am”, il flash mob “Fai ballare la tua scintilla!” e il concerto di Cristina Donà.&nbsp;</p>



<p>Con ulteriori proiezioni e presentazioni letterarie, mostre fotografiche, panel e dibattiti, il programma proseguirà fino al 16 aprile.</p>



<p>La Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi invita invece, domenica 8 marzo, a un incontro con le artiste della mostra “Facciamo pace”. Una performance di pittura ebru a cura di Micaela Delfino, il laboratorio per bambini “Il mio libro d’artista: esplorazioni tra segni, parole e immagini” con Luisa Piglione e la performance “Tante piccole gocce” con Marianna Pagliero animeranno il pomeriggio.</p>



<p>Il Comune di Busca, infine, invita al concerto inaugurale della XXII stagione artistica Musicaè, nella serata del 5 marzo presso il Teatro Civico. La performance, dal titolo “Il salotto borghese del primo Ottocento italiano”, sarà specificatamente dedicata e ispirata alla Festa della Donna.</p>
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		<title>Doppia esposizione di Enzo Bersezio a Bra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 13:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 28 febbraio alle ore alle ore 17.00 presso Palazzo Mathis (piazza Caduti per la Libertà 20, Bra), e a seguire presso Il Fondaco alle ore 18.30 (via Cuneo 18, Bra), inaugura la mostra «Esercizi di astrazione nella continuità, sul divenire del tempo» di Enzo...</p>
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<p>Sabato 28 febbraio alle ore alle ore 17.00 presso Palazzo Mathis (piazza Caduti per la Libertà 20, Bra), e a seguire presso Il Fondaco alle ore 18.30 (via Cuneo 18, Bra), inaugura la mostra «Esercizi di astrazione nella continuità, sul divenire del tempo» di Enzo Bersezio.</p>



<p>La mostra si presenta al pubblico come il dodicesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG &#8211; grandArte 2025-2026 &#8211; I confini del sacro”.l&#8217;</p>



<p>Enzo Bersezio è nato a Lesegno nel 1943. Vive e lavora a Torino. Dopo gli studi liceali, si è diplomato in Scultura, frequentando il corso tenuto dal maestro Sandro Cherchi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È stato docente di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Statale della città. La sua indagine artistica si è mossa in concomitanza con l’attività del gruppo dell’Arte Povera, procedendo però in autonomia di intenti e privilegiando un’idea di scultura minimalista, da considerare come sintassi espressiva strutturale, incentrata sul linguaggio delle forme archetipiche, come la scrittura o gli oggetti delle culture primitive. Attento e fantasioso manipolatore di materiali naturali, è giunto a concentrare le proprie indagini sul legno, dopo aver elaborato una prime serie di lavori composti da accumulazioni di carta mutata in deposito di scritture, che affiorano come memorie in superficie dalle profondità della materia o da installazioni di materiali aggregati in funzione di liberi richiami a forme arcaiche di comunicazione umana. Dalla fine degli anni Sessanta ha iniziato ad esporre in varie rassegne collettive e personali in Italia e all’estero. La sua prima personale si è tenuta nel 1971 a Bari. Nel 1975 ha partecipato alla X Quadriennale di Roma. Poi sono venute le partecipazioni a mostre che si sono svolte a Torino, Roma, Milano, Bologna, Firenze, Parigi, Copenaghen, Glasgow. Tra le collettive più recenti, sono da ricordare quelle allestite al Padiglione Italia della cinquantaquattresima Biennale di Venezia nella Sala Nervi di Palazzo Esposizioni a Torino, tra dicembre 2011 e gennaio 2012 e alla Biennale Internazionale di Scultura del 2013 nel Parco di Racconigi. Tra le sue ultime personali, si segnalano Nel vento alla Fondazione Peano di Cuneo nel 2009, Sguardi verticali, ad Ascoli Piceno nel 2010, Nootkia-50° latitudine nord-ovest. La seconda attenzione, a Torino nel 2011, Foreste bianche ad Alessandria nel 2012, la doppia personale, insieme a Armando Fettolini, alla Galleria MXM Arte Contemporanea &amp; Maria Mancini di Pietrasanta tra agosto e settembre 2013. Bersezio sa attrarre l’occhio dell’osservatore grazie alla forza psicologica delle sue sculture che evocano il mare e la navigazione. Le loro superfici, assemblate con cura, sono caratterizzate da un colore bianco, diafano, che lascia trasparire il tessuto vegetale sottostante e ci evoca una poetica della rarefazione e della purezza formale, che permea ogni suo aggregato di corpi plastici mistilinei, del tutto stabili, ma anche leggeri, aerei e snelli nel loro disporsi nello spazio che li circonda.</p>



<p>Ospitata negli spazi de Il Fondaco Arte Contemporanea, realtà nata a Bra nel 1998 con l’obiettivo di diffondere la creatività e valorizzare il patrimonio culturale e territoriale, e nel prestigioso Palazzo Mathis, che accoglie oggi l’Ufficio Cultura e Manifestazioni cittadino ed è sede di mostre ed eventi di rilievo, questa esposizione si inserisce coerentemente in una visione dell’arte come conoscenza, come esercizio critico e come responsabilità. Nel lavoro di Enzo Bersezio, la forma non è mai fine a sé stessa: è una necessità. È il luogo in cui il pensiero trova dimora, senza mai smettere di interrogare chi guarda.</p>



<p>La mostra sarà visitabile fino al 4 aprile presso Palazzo Mathis dal lunedì al giovedì su prenotazione (0172/430185), venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00; presso Il Fondaco dal giovedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e su appuntamento (339/7889565).</p>



<p>Ingresso libero.</p>
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		<title>Racconigi torna a ospitare la sfilata dei carri di Carnevale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 08:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 21 febbraio Racconigi festeggerà il 46° &#8220;Carlevè d&#8217;Racunis”. Il centro cittadino sarà animato, a partire dalle ore 15, da eventi e attività per grandi e piccini, in un&#8217;atmosfera di leggerezza e divertimento, tra musica e colori. La vera novità dell&#8217;edizione 2026, però, è che...</p>
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<p>Sabato 21 febbraio Racconigi festeggerà il 46° &#8220;Carlevè d&#8217;Racunis”. Il centro cittadino sarà animato, a partire dalle ore 15, da eventi e attività per grandi e piccini, in un&#8217;atmosfera di leggerezza e divertimento, tra musica e colori. La vera novità dell&#8217;edizione 2026, però, è che dopo 15 anni torneranno a sfilare i carri allegorici, attrazione tanto amata quanto suggestiva, che affonda le radici nella tradizione carnevalesca che prende in giro personaggi famosi e potenti attraverso rappresentazioni ironiche e satiriche.</p>



<p>Sabato pomeriggio i festeggiamenti partiranno appunto alle ore 15, con un laboratorio per famiglie al Castello Reale dal titolo “Maschere e mascheroni”.</p>



<p>A seguire, alle ore 15:15, festa dei bambini in maschera in piazza Vittorio Emanuele II con giochi, animazioni, tante sorprese e merenda finale offerta dagli associati di Racconigincentro in collaborazione col gruppo Avis Racconigi, quindi alle ore 16 ci sarà la premiazione del concorso Carnevale in vetrina, organizzato in collaborazione con l’Istituto Muzzone.</p>



<p>Alle ore 17 si terrà la consegna delle chiavi della città alle maschere Giandoja e Giacometta, e alle ore 18 l’apertura dello stand gastronomico a cura di Dream Bar.</p>



<p>Infine, la giornata si chiuderà con la sfilata serale, che prenderà le mosse alle ore 20.30 e si snoderà lungo le vie e le piazze cittadine, per concludersi quindi con la chiusura dei festeggiamenti alle ore 22.30.</p>



<p>Racconigi festeggia il Carnevale con un sabato pieno di magia, in una festa in cui ogni scherzo vale. </p>
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		<title>Viola Ardone ospite di Moncalieri Legge</title>
		<link>https://www.leterredeisavoia.it/2026/02/12/viola-ardone-ospite-di-moncalieri-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 09:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[TERRE]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viola Ardone sarà ospite delle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri venerdì 13 febbraio, alle ore 18, per la consegna del Premio letterario Città di Moncalieri 2026, all&#8217;interno del festival Moncalieri Legge.Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato per l&#8217;opera&#8220;Tanta ancora vita&#8221;, edita da Einaudi nel 2025.Durante l&#8217;evento...</p>
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<p>Viola Ardone sarà ospite delle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri venerdì 13 febbraio, alle ore 18, per la consegna del Premio letterario Città di Moncalieri 2026, all&#8217;interno del festival Moncalieri Legge.<br>Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato per l&#8217;opera<br>&#8220;Tanta ancora vita&#8221;, edita da Einaudi nel 2025.<br>Durante l&#8217;evento si terranno alcuni momenti performativi messi in scena dagli studenti dell&#8217;istituto di istruzione superiore &#8220;Majorana&#8221; di Moncalieri e dagli attori della compagnia teatrale PoEM diretta da Gabriele Vacis.<br>La celebre scrittrice è un volto noto nel circuito de Le Terre dei Savoia, era infatti già stata protagonista della lectio magistralis dell&#8217;edizione 2024 di Biblioteche in Festa, e torna ora in uno dei Comuni membri dell&#8217;associazione per una nuova occasione di confronto e divulgazione culturale. </p>



<p></p>
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		<title>Mostra &#8220;Facciamo pace&#8221;: due eventi collaterali nella Pinacoteca Civica Levis Sismonda di Racconigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valentina sandrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 07:19:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mostra collettiva &#8220;Facciamo pace&#8221;, allestita presso la Pinacoteca Civica Levis Sismonda di Racconigi, prosegue nel mese di febbraio con alcuni eventi collaterali di particolare importanza. Il primo appuntamento si svolgerà domenica 15 febbraio, alle ore 17.30, negli spazi della Pinacoteca: lo scrittore e giornalista...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.leterredeisavoia.it/2026/02/05/mostra-facciamo-pace-due-eventi-collaterali-nella-pinacoteca-civica-levis-sismonda-di-racconigi/">Mostra &#8220;Facciamo pace&#8221;: due eventi collaterali nella Pinacoteca Civica Levis Sismonda di Racconigi</a> proviene da <a href="https://www.leterredeisavoia.it">Le Terre dei Savoia</a>.</p>
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<p>La mostra collettiva &#8220;Facciamo pace&#8221;, allestita presso la Pinacoteca Civica Levis Sismonda di Racconigi, prosegue nel mese di febbraio con alcuni eventi collaterali di particolare importanza.</p>



<p>Il primo appuntamento si svolgerà domenica 15 febbraio, alle ore 17.30, negli spazi della Pinacoteca: lo scrittore e giornalista Maurizio Pagliassotti presenterà “La guerra invisibile.  Un viaggio sul fronte dell’odio contro i migranti”, edito da Einaudi. Maurizio Pagliassotti affronta un viaggio lungo seimila chilometri, in parte a piedi, e va alla scoperta  della zona tra Europa e Asia minore dove il Vecchio Continente si trova ad affrontare i flussi migratori.</p>



<p>Sabato 28 febbraio, invece, sempre alle ore 17.30 negli spazi della Pinacoteca, <strong> </strong>il professor Mario Riberi dell’Università degli Studi di Torino terrà la lectio  “Dal giusnaturalismo all’Illuminismo. Per una genealogia della pace perpetua”. La filosofia e la storia del diritto ci portano in un viaggio dal giusnaturalismo moderno, inteso come uno dei primi tentativi sistematici  di fondare la convivenza tra gli Stati su principi giuridici universali, all&#8217;Illuminismo, appunto, che rielabora criticamente tanto il realismo  machiavelliano quanto il giusnaturalismo classico, orientandosi verso una concezione progettuale della pace. Non più  semplice assenza di conflitto, ma ordine giuridico fondato su norme  comuni, sulla responsabilità degli Stati e sul riconoscimento di obblighi reciproci, anche in tempo di  guerra. </p>



<p>Si ricorda che l&#8217;esposizione è curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con  l’assistenza artistica di Benedetta Lauro.</p>



<p>Orari mostra: sabato ore 15.30 – 18.30; domenica 10 – 12.30 / 15.30 – 18.30.</p>



<p>Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e  scolaresche<em>.  </em></p>



<p><br><br></p>
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