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I Comuni

Villanova Solaro

Comune di Villanova SolaroL'amata villeggiatura di Davide Calandra

La grande tenuta che sorge poco prima del centro abitato, provenendo da Murello, fu la residenza estiva cara a Davide Calandra, fratello di Edoardo e scultore di grande talento.

Nato nel 1856 e morto nel 1915, Davide progettò monumenti grandiosi, ammirati non solo per la loro eleganza, ma anche per la loro complessità tecnica: a Giuseppe Zanardelli a Brescia, a Garibaldi a Roma, a Umberto I e al principe Amedeo a Torino. Notissimo il pannello bronzeo dedicato alla "Glorificazione della dinastia sabauda" che orna l'aula del Parlamento Italiano a Palazzo Montecitorio in Roma. A Davide è dedicata la Gipsoteca di Savigliano: molti fra gli attrezzi di lavoro che si ammirano nella ricostruzione dello studio dell'artista, rimandano al clima dei soggiorni villanovesi

Una "villa nova" dagli Acaja a Silvio Pellico

Le origini di questa "villa nova" vanno cercate forse in epoche precedenti il Mille; una citazione appare in un documento (citato da vecchi storici) del 1099 (Villanova presso Moretta). Certo è che, soggetta ai castellani della vicina Moretta, nel 1327 essa era "quasi in totum derelicta" e Filippo di Savoia, principe di Acaja, decise di ricostruirla,dotandola di un massiccio Castello: ci troviamo tra l'altro in una zona di confine tra le terre del Marchesato di Saluzzo e i primi possedimenti dei Savoia a nord del Po.

Nel 1363, la giurisdizione di Villanova passò ai Falletti; poi nel 1423 ai Solaro, dai quali prese il nome attuale di Villanova Solaro.

Nella prima metà dell'800, la contessa Eufrasia Valperga di Masino, nata Solaro, trasformò il castello in residenza amena e lo dotò del giardino. E qui, dopo gli anni dello Spielberg, ospitò Silvio Pellico, che nel 1831 vi lesse per la prima volta in pubblico pagine de "Le mie prigioni".

La Canonica francesizzante

Sulla piazza, a poche decine di metri dal castello, si affaccia la parrocchiale di S. Martino, che conserva un prezioso coro ligneo quattrocentesco, un fonte battesimale del 1505, di cui fu committente l'abate Giovanni Bartolomeo dei conti Solaro; e un dipinto attribuito a Giovanangelo Dolce; poco oltre, la bella Canonica, in linee gotiche con accenni rinascimentali, di gusto "francesizzante", voluta dallo stesso conte – abate, con una porta lignea in nove riquadri. Anche Villanova possiede un Santuario al quale ogni anno dedica una processione, e che possiede un suggestivo appellativo agreste: quello di Madonna della Noce.

Profumi di legno e di salumi

Villanova Solaro era apprezzata già in passato per la fama dei suoi "minusieri" ed ancora oggi ospita importanti aziende artigiane dedide alla lavorazione del legno e alla produzione di mobili. Le campagne sono dedicate alle colture cerealicole e del mais, ma qui si producono anche eccellenti salumi di qualità.

Le manifestazioni si concentrano tra fine estate e natale: a settembre, la Festa della Madonna del Noce raduna gli abitanti al santuario caro alla devozione popolare.

A novembre, la Fiera di S. Martino celebra il santo patrono di cavalieri e cavalli, dei sarti e dei mendicanti, dei poveri e dei sinistrati, dei fabbricanti di botti e degli ubriachi, degli alcolizzati guariti, e anche dei mariti traditi. La Fiera rimanda ad antiche usanze contadine: era questo la data in cui finiva la stagione agricola, si facevano i traslochi tra le cascine, si seminavano le nuove terre.

A Natale, l'annata si chiude con il tradizionale, grande Presepe Meccanico.

Per informazioni

Municipio, Piazza Vittorio Emanuele II n. 7. Tel. 0172 - 99333

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