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I Comuni

Villafalletto

Comune di VillafallettoLa forza espressiva dei "ruderi"

I ruderi del castello di Villafalletto non solo solo pietre. In realtà, si tratta di un grande documento dei danni causati dalle guerre che anche in queste contrade di Piemonte, opposero gli eserciti di Francesco I di Valois e di Carlo V d'Asburgo o quelli dei loro alleati. Era il 1537: il robusto maniero, proprietà dei Falletti che lo avevano dovuto difendere anche dalle mire dei Visconti, fu raso al suolo e non più ricostruito.

La via-piazza con i segni dei "poteri"

Una via/piazza lunga 250 metri attraversa Villafalletto da nord a sud. Il colpo d'occhio è grandioso. Il porticato Palazzo Maggiori, di origini cinquecentesche, è sede del Municipio; di fronte, al di qua della grande spianata, la Torre Civica neo medievale. Ai lati del municipio, la chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, opera di Francesco Gallo e ricca di arredi. Un passo indietro, la Confraternita del Gonfalone, ovvero la "Crociata Bianca". Ovviamente, a Villafalletto esiste anche la Crociata Nera (ennesimo progetto del Gallo).

Tornando alla piazza, ecco il settecentesco Palazzo Falletti; e la Villa Falletti – Isaia, in forme tardo barocche, con a fianco le scuole elementari in stile art decò, anni Trenta del Novecento.

Sulla via che invece taglia Villafalletto da est ad ovest, una lapide ci ricorda che proprio in questa casa, nel 1888, nacque Bartolomeo Vanzetti, lo sventurato compagno di Nicola Sacco, ingiustamente condannato a morte nel 1927 negli Stati Uniti, e che riposa nel cimitero del paese.

Nel Santuario della Madonna degli Alteni (o "autin", la tipica forma di organizzazione delle colture agricole del Piemonte Medievale) una bel dipinto, che si ispira alla scuola del Clemer, raffigura la Madonna del Manto.

La secolare tradizione del Mortorio

La "Processione del Mortorio di Nostro Signore Crocefisso" della Confraternita della Misericordia è un grande momento di teatro popolare della Settimana Santa, in cui si esprimono ad un contempo espressioni di devozionalità popolare, riti del "passaggio" e atti di sospensione del tempo.

La grandiosa processione del Mortorio si rinnova a Villafalletto ogni sette anni, e si basa tuttora sulla "Regola" scritta nel 1715. Centinaia di figuranti, rievocano la sepoltura del Cristo, in un allestimento che tuttavia lo "rilegge" in vesti barocche.
In una forma più ridotta, l'evento viene proposto ogni anno il martedì santo.

Il Grana Padano e il "distretto del fagiolo Cuneo"

Il territorio, pianeggiante ma felicemente esposto verso le colline saluzzesi, si presta ad una agricoltura intensiva e variata. Una caratteristica del luogo è di far parte del cosiddetto distretto del Fagiolo Cuneo che, come dicono i suoi produttori: non è solo un prodotto che si pianta, si raccoglie e si vende, ma rappresenta un insieme di storia, tradizioni e fatiche che si intrecciano con l'economia del territorio e con un tessuto sociale che vive e che si prende cura della campagna. Villafalletto è anche ricca di allevamenti sia suini che bovini; e siamo in zona di produzione del Grana Padano Dop; oltre Maira cominciano ad estendersi i frutteti.

Le manifestazioni

Echi di queste tradizioni colturali si ritrovano ogni anno, nella festa di San Luigi Gonzaga. Nell'occasione il Comitato organizzatore ripropone un dolce tradizionale, fatto secondo un'antica ricetta: "il pan dus d'la Vila e la crema forta".
La seconda domenica di settembre, Festa della Madonna degli alteni e la Mostra ortofrutticola.

Per informazioni

Municipio, Piazza Mazzini n. 19. Tel. 0171 - 935330

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