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Quattro passi in paeseCittà di principi e di re, Racconigi è nota soprattutto per il monumentale Castello, inserito nel circuito delle Residenze Sabaude (a sua volta collegato al club delle Residenze Reali in Europa). Ma la sua storia propone anche una “originalità”: a partire da fine ‘600, il borgo fu il principale centro piemontese per la produzione del filo di seta (organzino) e visse uno sviluppo di tipo “protoindustriale” che è ancora oggi studiato negli atenei non solo italiani.
Un’attenzione particolare la merita l’urbanistica. Le piazze su cui si affacciano i palazzi aristocratici e borghesi; le vie porticate; i grandi edifici assistenziali (ospedale e Ricovero di mendicità) costituiscono altrettanti motivi di interesse.
Sede di cinque conventi e di tre confraternite, Racconigi merita di essere scoperta attraverso le sue chiese, autentici contenitori di tesori d’arte e di pitture quadraturiste. In particolare, le settecentesche parrocchiali di S. Giovanni Battista e di S. Maria Maggiore; la chiesa di San Domenico; la deliziosa Madonna della Porta, trionfo di stucchi, e San Giovanni Decollato. Sono invece datate 1836 la piccola chiesa della Beata Caterina ed il santuario reale della Madonna delle Grazie (il piccolo Pantheon).
Le campagne sono segnate da cascine di antiche origini, come Migliabruna Vecchia (antica torre militare); Streppe (grangia abbaziale); San Lorenzo (ospizio gerosolimitano). La settecentesca tenuta Berroni con il suo parco è un’oasi di eleganza; l’ottocentesca Migliabruna Nuova è spettacolare. Cascina Stramiano ospita il famoso Centro Cicogne. Molte le opportunità di spesa in cascina.
Racconigi è importante centro di produzione di latte e carne. Il primo viene trasformato in gustose mozzarelle; la seconda troneggia nelle vetrine delle tante macellerie (una chicca: la salsiccia alla menta). Imperdibili la pasticceria (dai bignè ai “racconigesi” al rhum, dalle torte della tradizione di corte al biscotto di Racconigi al mais) e la gelateria. Eccellente la pasta fresca. Gli ottimi ristoranti locali ne ricavano menù sontuosi, di schietta tradizione, come gli antipasti e il bollito.
La prima domenica di Quaresima, Racconigi ospita un animatissimo Carnevale, incentrato su una affollata sfilata di carri allegorici.
La prima domenica di maggio, la pedalata ecologica offre la possibilità di scoprire angoli affascinanti di campagna. Nel terzo weekend di maggio, Camina Camina è invece dedicato a chi ama il trekking a piedi (anche “urbano”, in notturna). Da giugno a luglio, la musica si fa protagonista: sia con il Festival Musica in Castello, che propone anche concerti nelle chiese cittadine; sia con l’Operetta, al centro di un ormai famoso ed atteso festival.
La prima domenica di settembre, la Festa di fine estate fa seguito alla notte bianca ed offre un tuffo nel passato, con la riproposizione della trebbiatura del grano effettuata con mezzi e tecniche d’un tempo; mentre il terzo weekend di settembre è dedicato alla festa patronale, con una ricca proposta di attrazioni e spettacoli.
Per finire, a dicembre, la Fiera di Santa Lucia dedica ampio spazio ai capponi (“figli” della gallina bianca di Saluzzo) e alla riscoperta di un gustoso piatto popolare, la trippa.
Tra Natale e l’Epifania, da non perdere il grandioso Presepe Meccanico che occupa l’intera chiesa del Gesù.
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