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I Comuni

Polonghera

Comune di PolongheraIl borgo lungo il Po

Il Po non segna solo il territorio: è già compreso nel nome di questa cittadina, nella cui storia il fiume ha sempre avuto un ruolo da protagonista. Polonghera infatti era un punto terminale della via del sale che proveniva da Nizza e ne ospitava la gabella; da qui il prodotto, caricato su appositi barconi, veniva trasportato via fiume a Torino, da dove in parte proseguiva per la Savoia.

Un castello tra contese e concordia

La sua posizione sul fiume ed il fatto di trovarsi al confine tra gli interessi sabaudi a nord del Po e quelli dei marchesi di Saluzzo a sud-ovest, hanno sicuramente influenzato la storia locale. Il borgo fu infatti a lungo conteso dai diversi potentati e su soggetto a diversi feudatari. Memorabile l’assedio del 1409, quando Polonghera venne disputata dai Savoia Acaja, dai Saluzzo, dai Visconti e dai Marescialli di Francia. Lo stemma comunale evoca ancora quel periodo e il conseguente bisogno di concordia: Polongheriae Comunitas concordia nutrit amorem.

A testimoniare quei tempi vi è ancora oggi il Castello, che nelle forme attuali rispecchia la ricostruzione operata dopo i danni subiti nel 1693 da parte delle truppe francesi durante la Guerra della Lega d’Augusta.

La chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli fu eretta nel 1489, poi riplasmata più volte: si presenta oggi in forme neoclassiche. La più antica chiesa del borgo è Santa Maria di Codevilla, trasformazione ottocentesca di una cappella del X secolo. Molto caro alla devozione locale è il Santuario della Beata Vergine del Pilone, bella costruzione settecentesca lungo la via del sale (l’altare è opera del Bernero).

Una curiosità. In un territorio non certo marino c'è anche l'opportunità di assaggiare dell'ottimo pesce ad opera di un vero maestro, Paolo d'Ambrosio della Trattoria del Sale.

La Confluenza del Varaita

La Riserva naturale Speciale Confluenza del Varaita si estende su una superficie di circa 170 ettari, tra i Comuni di Polonghera, Faule e Casalgrasso. Qui il Po e il suo affluente attraversano un paesaggio dal forte carattere agricolo, in una zona dove accanto alle più tradizionale colture di tipo cerealicolo, cominciano a sentirsi profumi di erbe officinali.

Le manifestazioni

La prima domenica d’Agosto Polonghera festeggia il Patrono San Severiano (forse un martire di quella Legione Tebea, di cui qui si conservano le spoglie). Accanto ai riti devozionali, stand, attrazioni, spettacoli di musica e balli. La prima domenica di settembre si tiene la Festa del Santuario della Madonna del Pilone; il terzo lunedì di Novembre, la Fiera di Santa Caterina.

La Sagra dell’Agnolotto e del Canestrello è una fresca novità del calendario della manifestazioni. È dedicata agli agnolotti grandi e quadrati, diffusi nella pianura, che non devono essere confusi con quelli del plin tipici delle colline; la questione del primato degli uni sugli altri è tale che ormai, da qualche anno, gli “accaniti” fan delle due tipologie si sfidano a singolar tenzone (gastronomica). I canestrelli piemontesi sono una cialda tonda esottile, conosciuta già nel Medioevo.

Da segnalare, a giugno, la gara podistica Per le antiche strade che si svolge tra Faule e Polonghera.

Per informazioni

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