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Dai Templari ai GerosolimitaniNon lontano dalla provinciale, l’antica via del sale univa i valichi alpini ai porti fluviali. Essa attraversava l’antico borgo di Murello; e non stupisce che qui abbiano trovato facile insediamento i leggendari templari, ai quali spesso i signori locali affidavano proprio l’incarico di sorvegliare le strade di grande collegamento e di riscuotervi i pedaggi. Dopo la loro tragica fine, ai Templari succedettero i Gerosolimitani. È ben noto che i templari in Francia furono arrestati (in massa) il 13 ottobre 1307; sebbene siano pochi i documenti sui templari di Murello, uno conferma che il 26 giugno 1308 un tal Fra Oddino gestiva ancora gli affari della sua "precettoria".
Oggi il castello è sede della canonica della parrocchiale di S. Giovanni Battista, ricostruita a causa di un incendio, in modo fedele all’originale del ‘4–500. La bella "Lapidazione di Santo Stefano" è attribuita a Giovanni Antonio Molineri, il grande pittore di Savigliano che segnò, nel primo ‘600, la "stagione manierista" del territorio.
Un vasto prato separa dal castello la casa in cui veniva ogni anno, da Torino, a passarvi le estati la famiglia Calandra; e lo scrittore Edoardo ha ambientato proprio a Murello gran parte della trama del suo famoso romanzo, La bufera, che Benedetto Croce ha definito: i Promessi Sposi del Piemonte. Casa Calandra propone un’insolita decorazione esterna che la rende simile ad un kilt scozzese.
Sulla lunga strada maestra si affaccia la chiesa Confraternita settecentesca, oggi ornata di statue opera di Davide Calandra, il fratello scultore di Edoardo. Un viale raggiunge, poco fuori paese, il santuario barocco della Madonna degli Orti, splendidamente inserito al centro di un semi – rondò ombreggiato da giganteschi platani.
La vicenda del romanzo si svolge negli anni tra il 1797 e il 1799 in cui lo stato sabaudo è investito dal vento nuovo (di qui il titolo) della Rivoluzione Francese e della prima campagna napoleonica in Italia. Tra complotti giacobini e spinte reazionarie, i due protagonisti, Luigi e Liana, amavano dedicarsi a lunghe passeggiate, ragionando d’amore e meditando sulla storia. Finché la "Storia" non li separò: da questo momento, la Bufera è il racconto di un’assenza, con la figura di Liana sempre più centrale, fino alla tragica conclusione.
Nel pieno dell’estate, ad agosto, Murello ospita la Festa Patronale, legata al culto della Madonna degli Orti. Stand, promozioni librarie, attrazioni, grande tavolate nella verde, suggestiva spianata che separa la chiesa (ed il castello templare) dalla casa dei Calandra. La manifestazione si conclude con uno spettacolo di fuochi artificiali che è da sempre uno dei più grandiosi ed apprezzati del territorio.
A novembre, il borgo ancora oggi tipicamente rurale propone la Fiera di Santa Caterina: un paio di settimane dopo San Martino, nella pausa dei lavori campestri, la Fiera nel giorno dedicato a questa Santa era l’occasione per scambiare merci, fare provvista di legna e carbone e… girare senza paura di incontrare creditori. Valeva infatti l’uso che il pagamento dei debiti fosse sospeso durante queste giornate.
Municipio, Via Caduti Murellesi n. 72. Tel. 0172 - 98102
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