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Il poggio dei tulipaniRoero, Langhe, Monferrato: Govone è un balcone naturale dal quale la vista spazia sui tre grandi sistemi delle colline dei vini piemontesi. Sotto, nella piana, il Tanaro forma oasi di natura; in alto, tutto intorno al Castello, in primavera la collina si colora di tulipani spontanei. Tutto intorno, i vigneti dai quali si ricavano vini eccellenti.
Il basamento argilloso di questi colli, relativamente giovani, è emerso "appena" sei milioni di anni fa dal Mare Padanum, e ancora oggi attraversando certi campi di terra rossa appena dissodati, oppure osservando lo spaccato di una collina, non è difficile ritrovare resti fossili di pesci e conchiglie
La storia documentata di Govone comincia già nel X secolo e si lega subito al casato dei conti Solaro, che terranno il borgo in feudo fino al 1792. Alla fine del XVII secolo i conti Solaro, proprietari del castello, affidarono a Guarino Guarini lavori di ampliamento e abbellimento, che non furono completati a causa delle guerre che coinvolsero il Piemonte tra la fine del Seicento e la prima metà del ‘700. Fu poi Benedetto Alfieri a completare i lavori. Scenografico lo scalone d'onore a due rampe, ornato da rilievi e telamoni provenienti dai giardini di Venaria Reale; molto belle le sale ornate da carte cinesi e il salone da ballo fatto affrescare dal re Carlo Felice, che agli inizi dell’800 usò il Castello per le sue villeggiature estive.
Il Parco, con il giardino delle rose, corona la sommità della collina. Da cui si gode la vista completa del borgo, con la parrocchiale di San Secondo originaria del ‘300 e rifatta belle forme attuali tra il 1726 e il 1736. La Chiesa dello Spirito Santo (1767) in epoca sabauda fu collegata la castello con una galleria e una scalinata coperta. Infine, la chiesa e il convento della Madonna delle Grazie.
Il basamento argilloso di questi colli, relativamente giovani, è emerso "appena" sei milioni di anni fa dal Mare Padanum, e ancora oggi attraversando certi campi di terra rossa appena dissodati, oppure osservando lo spaccato di una collina, non è difficile ritrovare resti fossili di pesci e conchiglie.
Dai vigneti di questa terra si ricavano Barbera, bonarda, Dolcetto, Nebbiolo, Roero, Arneis. Fondata nel 1957, la cooperativa Produttori di Govone raggruppa oggi 200 soci. Sono vini che accompagnano benissimo le verdure e gli ortaggi locali, freschi o conservati sotto vetro.
La stagione degli eventi comincia domenica 1° aprile, quando ormai la fioritura dei tulipani precoci è a buon punto. Il titolo è un programma, Tulipani a corte, una festa della primavera con romantiche passeggiate fra i tulipani, musiche, mostre d'arte, spettacoli all’aperto per bambini, sfilate di figuranti in costume d'epoca, visite guidate al Castello e scoperta delle antiche chiese e del vecchio mulino.
Il tema dei fiori ritorna a maggio con Regalmente rosa, che prende lo spunto dal giardino delle rose annesso al Castello.
La Festa Patronale di frazione San Pietro cade la prima decade di luglio e propone le tipiche attrazioni delle feste di paese, in tipico clima campestre.
A fine ottobre, Tradizioni e sapori d’autunno è una fiera con percorso gastronomico nel centro storico: autentica festa di fine dell’anno contadino, alla riscoperta dei piatti e dei cibi del tempo che fu: della "bagna cauda", regina delle cucine contadine, della "cisrà ", pasta e ceci della notte dei Santi, del "sancrau con cotechino" , degli "agnolotti", piatto delle grandi ricorrenze, il tutto accompagnato da un corposo Barbera, "nettare" di queste colline.
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