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I Comuni

Cervere

Comune di CervereQuel giorno che Napoleone…

Le campagne diCervere si sviluppano sulle falde o a "cavalcapoggio" di dolci colline, che si aprono su panorami bellissimi. Siamo sull’altipiano di Stura, una terra che denuncia da subito la sua vocazione all’eccellenza. Qui si producono, da sempre, porri di fama internazionale, che nella primavera del 1796 entusiasmarono anche Napoleone. Che li aveva gustati in frittata (o, almeno, così vuole la leggenda).

I monumenti

Il nome Cervere sembra derivare da cervorhum area; e già in epoca romana la posizione del borgo doveva essere di notevole importanza strategica e commerciale, lungo le vie di Comunicazione da Pollentia verso sud. La località entra nei documenti storici nel 1018, quando si fonda il Monastero benedettino di S. Teofredo, di cui restano pochi tratti di mura.

Sulla rocca si ergeva il Castello dei signori di Sarmatorio, Manzano e Monfalcone, poi distrutto nel 1274 nel corso delle guerre tra Astigiani ed Angioini. Tra il 1310 e il 1320 il Comune di Cherasco, signore del luogo, lo ricostruì. Dopo essere passato attraverso diverse proprietà, il maniero fu poi distrutto definitivamente nel corso delle guerre franco – imperiali (metà ‘500). Oggi ne resta solo più la Torre di Monfalcone, decori a rombi e finti archetti.

Le tracce della Cervere antica sono ancora presenti, fuori dell’abitato, nella vecchia parrocchiale e nella Cappella del Beato Bartolomeo, la cui fondazione risale al ‘400. Siamo in una località dal nome sinistro: comba della morte. Qui, infatti, la tradizione vuole che i sicari dei valdesi, di cui Bartolomeo era Inquisitore, gli abbiano teso l’agguato mortale.

La Cervere moderna sorge intorno alla piazza in cui il Municipio guarda alla nuova parrocchiale, al cui interno una tela (‘5-600) effigia il martirio del Beato Bartolomeo.

Le benefiche virtù del Porro di Cervere

Gliesperti di fitoterapia manifestano una particolare considerazione nei confronti del porro e gli riconoscono delle proprietà toniche, nervine, diuretiche, lassative, antisettiche e lo consigliano per curare dispepsie, anemie, reumatismi, artrite, gotta, affezioni urinarie, obesità, emorroidi, piaghe, punture di insetti, o ne raccomandano l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. Il medico Castore Durante, autore del testo "Il tesoro della sanità" edito a Roma nel 1586 esalta le virtù del Porro affermando che il consumo equilibrato di questo ortaggio "provoca l’urina, facilita le mestruazioni, dissolve le ventosità, stimola venere; cotto con le mele pulisce i polmoni, riduce l’asma; mangiato con sale purga lo stomaco, cotto sotto la cenere risolve il mal di testa, toglie l’ubriachezza, sana i dolori colici, sana la tosse, migliora la voce e fa feconde le donne".

Le manifestazioni

Tra gennaio e febbraio la Maialata, ovvero il Carnevale gastronomico, punta a promuovere il consumo della carne suina, tra una cena e un ballo in maschera. Il martedì grasso la festa si chiude con il "falò" con il quale viene bruciato il fantoccio che rappresenta il carnevale. Il terzo lunedì di settembre si svolge la Fiera Zootecnica di Santa Croce.

La Mostra Mercato dei Porri si tiene tra la seconda e la terza domenica di novembre:i25 produttori locali sono ricchi non solo di prodotti, ma anche di suggerimenti e consigli. La rassegna propone anche serate musicali, menù nei ristoranti, degustazioni, giochi per i bambini, convegni, esibizioni di artisti di strada, concorsi rivolti alle massaie (cerveresi e non); serate per i giovani, in cui il porro viene gustato abbinato alla birra (e c’è un apposito "Palaporro").

Per informazioni

Municipio, Piazza Umberto 1. Tel. 0172 - 471000

Visita il sito del Comune e
Visita il sito del Consorzio per la tutela e valorizzazione del Porro Cervere

 

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