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I Comuni

Sommariva Perno

Comune di Sommariva PernoAd summam ripam

Il toponimo Sommariva sembra indicare chiaramente che nella storia della cittadina si è verificato, in epoche difficili da precisare, uno spostamento da una originaria collocazione in basso, ad una successiva più elevata e difendibile. "Pernum" era forse una località romana da cui il borgo si spostò "summaripae", in sommità della riva. È interessante osservare che l’ancora estesa boscaglia che caratterizza oggi il territorio deriva dalla "silva popularis" citata in antichissimi documenti.

Secoli di storia per un "buen retiro" regale

Durante gli anni del Risorgimento e dell’Unità d’Italia il paese divenne famoso come uno dei luoghi prediletti dal re Vittorio Emanuele e dalla sua moglie morganatica, Rosa Vercellana, più nota come la bela Rusin. Il re aveva comprato un vecchio palazzotto e lo aveva trasformato in un nido d’amore per la sua donna, che vi arrivò nel 1859. Il Castello domina tuttora in modo inconfondibile il profilo urbano di Sommariva.

Il paese ospita anche una serie davvero interessante di edifici sacri, a partiredalla chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, ultimata nel 1675; San Bernardino, costruita nel 1768; la cappella di San Rocco, eretta attorno al 1635 a protezione dal cholera morbus; la Cappella dell’Annunziata, di fine ‘600. Numerose anche le cappelle sparse nelle diverse frazioni, spesso in bella posizione panoramica; tra queste, la settecentesca parrocchiale di frazione S. Giuseppe, e la chiesa della Madonna del Tavoleto, erta in cima ad un poggio.

Da qui sono state trasferite in luoghi più sicuri due tra le più interessanti opere d’arte del luogo: un "tondo" di scuola toscana e la "potente" Pietà di Gian Martino Spanzotti, ospitata oggi nella moderna cappella del Cuore Immacolato.

Il Parco Forestale del Roero

In località "cascina del Mago" si estende il Parco Forestale del Roero, oltre cento ettari di bosco, per quasi un terzo occupato da alberi secolari. In primaveraintere vallate sono fiorite di anemomi e mughetti, viole, primule e ginestre selvatiche.

La presenza di un laghetto e di alcune passerelle che lo attraversano, di strutture per la sosta ed il pic-nic, di un percorso ginnico - sportivo con campo da calcio, giochi ed attrezzature per i più piccoli rendono il parco ricco di servizi per la sosta e la fruizione.Il tutto, tra ciliegi, farnie, roveri e roverelle, castagni, aceri, carpini, faggi, betulle, ontani, che fanno da corona al bosco adulto e che grazie all'intervento dell’uomo sono tornati a riforestare terreni prima incolti.

Il profumo delle fragole

L'economia agricola sommarivese ruota intorno alla fragola, "regina" dei campi locali. Accanto alla fragola, la frutticoltura (pesche, pere, mele, kiwi) e l’orticoltura specializzata in serra. Ottime prospettive di sviluppo sta ritrovando il vigneto, nella parte bassa del paese: la D.O.C. per Roero, Arneis, Favorita e Nebbiolo sta infatti convincendo molti produttori a reinvestire nelle vigna. Gli eventi legati al prodotto principe del territorio sono due: Saporidifragole, l’ultima domenica di maggio, che prevede visite ai monumenti e percorsi naturalistici guidati nella "silva" e nelle rocche. Aseguire, fino alla domenicasuccessiva, la vera e propria Sagra della fragola (e del vino Birbet).

Il terzo weekend di settembre, la Festa Patronale e la domenica successiva, la camminata enogastronomica Da ciabot a ciabot, lungo i sentieri e le colline e con fermate presso i i caratteristici "ciabot", le caratteristiche costruzioni contadine disseminate nei punti panoramici e nei vigneti.

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