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Le Rocche, tra natura e… stregheSiamo in pieno Roero, terra di vini e di squisitezze, che qui propone uno dei suoi spettacoli più imponenti, le Rocche. Vuole la leggenda che si tratti delle cavità scaturite dall’opera del diavolo, che ne ricavò la terra per innalzare il poggio di Cherasco. In realtà, si tratta di un grandioso fenomeno di erosione, una serie di burroni scoscesi creati dallo scorrere del Tanaro. La straordinaria ricchezza botanica (caratterizzata anche dalla presenza di specie tipicamente mediterranee), e faunistica fa delle Rocche uno degli spettacoli naturali più suggestivi del Piemonte.
E vagando per questi boschi, vien facile capire perché qui siano fiorite tante leggende ed altrettanti miti, come quello della strega (masca, in dialetto) Micillina che aveva stretto un terribile patto con il demonio; e dell’eremita di Pocapaglia. Figure che sembra quasi di incontrare, tanto nelle Sale dell’Ecomuseo, quanto nella fitta rete di sentieri che attraversano il territorio.
Pocapaglia ha una lunga storia, che ha il proprio simbolo nel grandioso castello, che viene fatto risalire al 1197, prima della ricostruzione voluta dai Falletti nel ‘300 e di una nuova distruzione nel corso delle guerre franco - imperiali del ‘500. L’edificio deve le forme attuali ai Cravetta, che lo ricostruirono, dotandolo del sontuoso portale rinascimentale decorato con simboli guerreschi.
Pocapaglia ospita numerose e belle chiese: la seicentesca parrocchiale dei santi Giorgio e Donato;S. Agostino, o Confraternita dei Disciplinanti, settecentesca; San Giorgio, fuori paese, con abside romanica; San Giusto, dedicata al patrono, in posizione dominante ai margini del Cimitero; la Chiesa della Trinità, in frazione Macellai.
Pocapaglia è uno degli 11 Comuni nei quali si sviluppa la Strada del Miele del Roero; si tratta infatti di un territorio che ha una storica e consolidata tradizione nell’allevamento delle api e nella produzione della dolce sostanza. Ma nei vasetti di vetro (in dialetto: burnie) questo comune non conserva solo il miele, ma una miriade di prodotti, dagli ortaggi alla frutta, che sono altrettante galuperie. Inoltre, siamo in una zona di tipica produzione dei vini del Roero, il Roero Rosso, l’Arneis e la Favorita.
Le manifestazioni si dividono tra concentrico e frazioni. Si comincia infatti a Macellai, dove durante la Settimana Santa si tiene una suggestiva rappresentazione dellaPassione di Gesù. A fine maggio, in località San Sebastiano,ecco Pane Vino e Musica nelle Rocche.
A fine giugno, ancora in frazione Macellai, la Festa Patronale. In Valle della Sabbia, a fine luglio, c’è la Festa di San Giacomo, che si svolge quasi a ridosso della Festa del Borgo di frazione Saliceto.
La festa patronale del comune capoluogo si svolge a fine agosto. Nell’occasione viene messa in scena una rievocazione davvero realistica del processo che condannò e del rogo su cui bruciò la Masca Micillina (ammesso e non concesso che il Demonio, con cui aveva – o avrebbe? – stretto il patto non sia intervenuta a salvarla).
Ancora nel capoluogo, da fine settembre a metà ottobre si svolge l’Autunno Musicale. Poi, a inizio ottobre, infrazione America dei Boschi è la volta della Sagra della castagna,
Infine, a Pocapaglia, ad inizio dicembre, ecco laSagra della Burnia, dedicata ai prodotti conservati sotto vetro.
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