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I Comuni

Cavallermaggiore

Comune di CavallermaggioreI portici di via Maestra

L’ideale punto di partenza per la visita si trova a metà della bella via centrale: è il palazzo cinquecentesco della famiglia Graneri, oggi sede del Municipio. Nel cortile loggiato il pozzo è chiamato “templare”, perchè qui l’Ordine del Tempio ebbe importanti insediamenti. Una curiosità: sulla pietra che chiude il pozzo è scolpito un albero di gelso: è il più antico documento raffigurante queste colture che ci sia giunto.

I monumenti

La chiesa di San Bernardino, o dei Disciplinanti Bianchi è un capolavoro, nel quale si combinano l’estro di Francesco Gallo (pianta ellittica, cupola gigantesca) e gli straordinari effetti dei frescanti, i fratelli Pozzo. Qui ogni chiesa (e sono tante) merita la visita: il Santuario della Madonna delle Grazie conserva opere del grande Claret; la parrocchiale dei Santi Michele e Pietro opere del Dolce; la chiesa di Santa Teresa fu progettata da Benedetto Alfieri, mentre l’annesso convento reca la firma del Plantery; la chiesa della Misericordia, seicentesca, propone pitture ancora del Dolce, le quadrature di Giovan Pietro Pozzo e le sculture del Clemente, del Plura e del Bernero; la Confraternita di San Rocco è invece opera di Giovenale Boetto. Appena in periferia, San Pietro ospita delicati affreschi medievali.

Tra le architetture civili: la Torre Comunale (1581); il Palazzo del Priorato (1515); i Palazzi Oreglia di Santo Stefano e Filippi di Baldissero; l’Ospizio di carità.

Qui visse a lungo Ascanio Sobrero (1812 – 1888), al quale il Comune intitola un “Centro Studi”; grande chimico, fu l’inventore della nitroglicerina e poi “socio” di Alfred Nobel. Nel 1850, nel parco di Villa Bollini della Predona, egli piantò un cipresso calvo, che oggi misura 25 m. con 5,8 m. di diametro ed è definito: albero di singolare bellezza.

Sport e fitness tra pianura ed altipiano

Il territorio si snoda tra la piana e le propaggini del pianalto, da dove la vista spazia sulle colline di Langa e Roero. Ogni frazione ospita “qualcosa di bello”: così, ecco il Foresto, con la chiesa rococò opera di Michelangelo Vaj; il Motturone, torre che serviva tra l’altro da postazione per le segnalazioni visive tra i castelli di Racconigi e Fossano; Madonna del Pilone, dove uno strepitoso viale conduce ad una della tante tenute della zona; o come la bella villa con parco di località Zoppeni.

E poi ancora un Santuario; o una grande cascina dell’ordine Mauriziano. Sono stradine “a misura di bambino”, adattissime alla bicicletta, ma deliziose da scoprire a cavallo. Una grande attrazione è il Parco Acquatico CupoleLido. Per i suoi famosi caseifici, il paese è parte della strada dei formaggi.

Le manifestazioni

La sfilata notturna dei carri è il clou del Carnevale. Poi, ad aprile, ecco la Fiera di primavera di San Giorgio: un grande mercato nel centro cittadino, grigliate di carne in onore della città gemellata argentina di Santa Fè, rassegna delle macchineagricole, musica e balli.

Ad agosto, grande festa e Fiera della Madonna delle Grazie, con stand e attrazioni assortite. Infine, da metà dicembre a metà gennaio, la Rassegna dei Presepi, imperniata sull’allestimento del grandioso Presepe meccanico e su allestimenti e mostre che occupano tutte le chiese cittadine.

Le manifestazioni sono occasione per scoprire le prelibatezze locali: i formaggi; il “Pan ed Caulimor”, pane prodotto con la farina del grano locale e a lievitazione naturale (la così detta “Alvà”); i pomodori; la “Cupeta”, il dolce tipico composto da miele e nocciole chiuso fra due ostie. E infine la Rhumenta, un liquore prodotto con il distillato di menta (siamo in zona tipica di produzione) abbinato con il rhum.

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