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I Comuni

Casalgrasso

Comune di CasalgrassoLungo il fiume del figlio del Sole

La mitologia classica vede nel Po il fiume in cui fu precipitato Fetonte, cioè Eridano, che aveva perso il controllo del carro del Sole, suo padre; secondo il mito, i pioppi non sono altro che le sorelle dello sfortunato ragazzo, così tramutate per tenergli eterna compagnia. Oggi, dal ponte della provinciale, inquadrato da filari di pioppi a perdita d’occhio, il Po offre ai passanti la più suggestiva delle vedute del Monviso: e sembra davvero che delle creature mitiche proteggano il grande fiume. Nel territorio sono ospitate due Riserve del Parco Fluviale del Po: la Confluenza del Maira e Confluenza del Varaita.

Quella volta che…

… il Maresciallo Catinat, al servizio del Re Sole, che minacciava di occupare il Piemonte, si trovò a dover attraversare il Po al guado di Casalgrasso, i casalgrassesi cercarono di opporgli una qualche resistenza. Per i francesi fu facile venirne a capo e il Catinat, dopo aver sconfitto l’esercito sabaudo a Staffarda, si ricordò dell’affronto e bruciò il paese.

Che venne poi tutto ricostruito e che ancora oggi vanta come motto comunale la frase hostibus resistit, ho resistito al nemico.

Il Castello che, agli inizi della storia documentata, era stato dei Romagnano, prima che il borgo diventasse sabaudo venne ricostruito; oggi è sede del Minicipio tra il verde ai margini del paese.

Il patrono del Paese è San Giovanni, al quale è dedicata la Parrocchiale; molto caro ai casalgrassesi il Santuario della Madonna delle Grazie, con affreschi a tema Sindone.

La Rocca di Carpenetta

Poco fuori Casalgrasso, la rocca di Carpenetta si staglia austera nel mezzo delle campagne. In origine era un ricetto ed appartenne anche all’abbazia di Staffarda. Già nel XII sec. infatti queste campagne erano intensamente bonificate; il nome "Casalgrasso" sembrerebbe derivare da un appellativo dovuto alla nota fertilità del suolo, grazie alle esondazioni del fiume Po e quindi dalla fusione dei termini “casali” e “grassi” intesi come fertili.

Campi al profumo di menta

Casalgrasso è uno dei Comuni cuneesi in cui è diffusa la coltura della menta piperita della varietà Officinalis Sole, forma Rubescens Camus, nota come Menta Italo-Mitcham. Essa venne introdotta nei nostri territori nel 1900 da Giovanni Varino e dal francese Honoré Charles, trovando eccellente ambientazione nei terreni grassi ed irrigui.

A Casalgrasso sono ancora attivi alcuni affascinanti “lambic” (alambicchi). La salsa alla menta è ottima per condire la carne d’agnello.

Le manifestazioni

A giugno, i festeggiamenti patronali di San Giovanni durano più di una settimana, tra la fiera e la festa della birra, la salsicciatae la cena sotto le stelle; a chiudere il tutto, un grande spettacolo di fuochi pirotecnici.

Novità di fresco conio invece è la Sagra dj Tajarin, che molti traducono semplicemente “tagliatelle”, mentre i tajarin ne sono la versione tradizionale piemontese, che le prevede in forma sottilissima e strettissima.

Per informazioni

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